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Il suono spagnolo



Il suono spagnolo

Il suono “spagnolo” è famoso per le sue qualità, l’ampiezza della gamma timbrica, il registro basso con un colore scuro, profondo e corposo, il registro acuto con colori chiari, trasparenti e brillanti. La chitarra da studio Mauro Giuliani riprende appieno queste caratteristiche, è costruita completamente secondo la tradizione spagnola e in particolare secondo la scuola di Granada, con un’incatenatura composta da una raggiera a cinque raggi con catena sottoponte tipica della scuola Granadina.

 
Un suono equilibrato

Perfetto l'equilibrio del suono, aperto ed omogeneo, ogni registro produce suoni puliti e mai confusi, ogni nota risulta ben definita e non ci sono frequenze che risaltano maggiormente rispetto alle altre, frutto dell'ottima qualità generale e dei materiali utilizzati.


Materiali

I materiali sono completamente in legno massello di ottima qualità e sapientemente lavorati secondo la tradizione spagnola: tavola armonica in abete o cedro, fasce e fondo in palissandro indiano, manico in cedrella odorosa, tastiera in ebano, ponticello in palissandro indiano


Perché una “Chitarra da Studio”


Le caratteristiche fondamentali per una chitarra da studio professionale sono:
-la facilità di esecuzione, garantita da un’altezza delle corde alla tastiera sempre ottimale e da una “ tensione malleabile” in modo che le corde non oppongano troppa resistenza al tocco del musicista, ma al contrario si lascino modulare in modo naturale;
-la prontezza di risposta e un eccellente volume necessari per avere un’ottima sonorità senza troppo sforzo;
-l’equilibrio tra i vari registri in modo da percepire in maniera chiara e separata le varie voci nella polifonia;
-il peso non eccessivo e le dimensioni generali contenute.

Tutto questo non affatica lo studente e lo mette nelle condizioni ottimali per uno studio prolungato.

 

Scheda tecnica chitarra da studio Mauro Giuliani

• Tavola armonica in abete europeo - cedro canadese
• Fasce e fondo in palissandro indiano
• Manico in cedrella
• Tastiera in ebano 19  tasti
• Ponte in palissandro indiano
• Filetti in palissandro/acero
• Capotasto in avorio sintetico
• Traversina ponte in avorio sintetico
• Diapason 650 mm*
• Larghezza manico 52 mm al capotasto, 63 mm al 12° tasto*
• Interasse corde 43,5 mm al capotasto, 58 mm al ponte *
• Spessore manico 21 mm al capotasto, 23 mm al 9° tasto
• Lobo superiore 274 mm
• Vita 236 mm
• Lobo inferiore 365 mm
• Lunghezza cassa 494 mm
• Altezza fasce  98 mm / 92 mm
• Peso: 1500 g
• Chitarra mancina su ordinazione


CONSIGLI PER UNA BUONA CONSERVAZIONE DELLO STRUMENTO

A causa delle caratteristiche igroscopiche del legno, è molto importante proteggere lo strumento da sbalzi di umidità. Nel caso di alta o bassa umidità possono verificarsi deformazioni che interferiscono con il buon funzionamento dello strumento; se l’abbassamento avviene in maniera repentina, le deformazioni possono diventare permanenti fino a provocare crepe o spaccature.
Pertanto si consiglia di:
• tenere sotto controllo l’umidità servendosi di appositi igrometri. Il grado di umidità relativa ideale va dal 55 al 65%;
• se l’umidità è troppo bassa è meglio ricorrere ad umidificatori, reperibili in molti negozi che vendono accessori per chitarra;
• evitare di mettere la chitarra vicino a fonti di calore come caloriferi, stufe, camini ecc.;
• evitare di porre la chitarra sotto l’azione diretta dei raggi del sole per lungo tempo, anche se in custodia;
• umidificare la chitarra anche durante lunghi viaggi in macchina; riscaldamento o circolazione d’aria abbassano bruscamente l’umidità;
• evitare il contatto delle superfici verniciate con materiali duri come bottoni o cerniere;
• proteggere con un panno morbido, soprattutto d’estate, le parti che vengono a contatto col corpo del musicista;
• passare sullo strumento, prima di riporlo, un panno morbido ed asciutto per eliminare eventuali tracce di sudore;
• non utilizzare alcun prodotto per la pulizia dello strumento; un panno leggermente umido è più che sufficiente.